La Corea del Nord si avvia a diventare una potenza navale col supporto russo

Implicazioni per la strategia indopacifica nazionale

La Corea del Nord ha avviato una riforma della propria politica navale con piani di costruzione per nuove grandi unità di superficie e sottomarini a propulsione nucleare lanciamissili balistici. In particolare i piani prevedono nuovi cacciatorpediniere lanciamissili e la futura impostazione di unità più grandi, di tonnellaggio pari a quello di un incrociatore. Questa nuova politica ha preso l’avvio ufficialmente nel 2023, ovvero dopo l’invio dei primi sistemi d’arma nordcoreani alla Russia per sostenere il suo sforzo bellico in Ucraina. La successiva sottoscrizione del nuovo partenariato strategico tra Mosca e Pyongyang fa ritenere molto probabile che ci sia stato passaggio tecnologico dalla Russia alla Corea del Nord in ambito navale, e che questa collaborazione avrà ulteriori sviluppi in futuro aventi come effetto la presenza della marina norcoreana in mari al di fuori del suo intorno geografico.

L’autore

Paolo Mauri

Giornalista e analista specializzato in Difesa, geopolitica e sicurezza internazionale, con competenze in Forecasting e Strategic Foresight. Collabora con Rivista Aeronautica, Rivista Marittima e Informazioni della Difesa, periodico dello Stato Maggiore della Difesa nonché con alcuni quotidiani nazionali. Ha approfondito analisi di scenario, geopolitica, intelligence e OSINT presso IAI, ISPI e Università LUMSA, con formazione in Modelling & Simulation presso il NATO Modelling & Simulation Centre of Excellence.

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