Zawiya: dalla distruzione dell’asset alla paralisi funzionale

Una lettura Boyd-Warden degli attacchi alle infrastrutture critiche

La sequenza di attacchi condotti nell’agosto 2026 contro il complesso energetico di Zawiya costituisce un caso di particolare interesse per l’analisi della trasformazione contemporanea della guerra contro le infrastrutture critiche. Il dato maggiormente rilevante non risiede infatti nella capacità di distruggere integralmente gli obiettivi colpiti, bensì nella possibilità di degradarne selettivamente la funzionalità fino a compromettere la capacità del sistema di operare secondo i livelli ordinari di efficienza. La lettura attraverso i paradigmi elaborati da John Boyd e John Warden permette di superare una concezione puramente quantitativa del danno. L’effetto strategico di un attacco non coincide necessariamente con la distruzione fisica dell’asset, ma può derivare dalla sua indisponibilità funzionale, dalla perdita di un nodo critico o dall’interruzione delle interdipendenze che consentono a un sistema complesso di mantenere la propria continuità operativa.

L’autore

Denise Serangelo

Analista specializzata in sicurezza internazionale, competizione strategica e minacce multidominio. Si è formata presso la Scuola di Applicazione dell’Esercito, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino. Il suo principale ambito di ricerca è il Mediterraneo centrale, con particolare attenzione alla Libia, al fianco meridionale europeo e alle implicazioni delle dinamiche politico-militari regionali per la sicurezza nazionale ed europea. Si occupa di analisi delle minacce emergenti, valutazione del rischio e scenari strategici, approfondendo l’interazione tra dimensione militare, geopolitica, tecnologia e infrastrutture critiche. Ha maturato esperienza sul campo e svolge attività di consulenza e analisi strategica a supporto dei processi decisionali, elaborando report, studi e valutazioni per interlocutori istituzionali e operatori dei settori della sicurezza e della difesa.

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Simone Rinaldi

Completa gli studi in Lettere presso l’Università degli Studi di Catania e in Terrorism and Security Studies presso la University of Salford. Ha lavorato al Directorate-General for Security and Safety del Parlamento Europeo e tra le sue collaborazioni figurano la Manchester Metropolitan University e FINABEL – European Army Interoperability Centre, lavorando come analista freelance e svolgendo attività di ricerca e consulenza per soggetti privati e aziende. È cultore della materia di Diritto Internazionale e di Diritto dell’Unione Europea presso l’Università Niccolò Cusano. Si occupa di tematiche relative alla sicurezza e agli studi strategici, è dottore di ricerca e docente a contratto di Diritto dell’Unione Europea presso l’Università degli Studi di Catania.

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